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Leadership Gentile: guidare con gentilezza

La rivoluzione della Leadership

Siamo abituati a pensare alla leadership in un unico modo, al capo autorevole che guida i proprio collaboratori in modo rigido, imponendo le proprie idee.

Tuttavia sta emergendo una nuova prospettiva sulla leadership: la leadership gentile. Questo approccio non si limita a esercitare autorità e prendere decisioni, ma pone al centro l’ascolto, il riconoscimento e la valorizzazione del talento dei propri collaboratori.

“La gentilezza in parole crea fiducia. La gentilezza nei pensieri crea profondità. La gentilezza nel dare crea amore”
Lao Tzu

Essere un leader gentile non significa essere deboli o passivi, ma piuttosto abbracciare un approccio empatico che guida i membri del proprio team lungo un percorso professionale che mette in risalto le loro capacità e ambizioni. Questo stile di leadership non è una moda del momento, ma piuttosto il risultato di una riflessione profonda sul rapporto tra le persone e i loro capi.

Secondo Guido Stratta, Direttore P&O Enel Group, la leadership gentile offre uno spazio di ascolto non giudicante in cui le persone possono esprimere le proprie passioni e talenti. In questo contesto, il riconoscimento personale e la valorizzazione delle competenze diventano elementi cruciali per promuovere il benessere e la soddisfazione dei dipendenti.

Un altro sostenitore di questo approccio è Emilio Galli Zugaro, docente alla Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco ed esperto di leadership comunicativa, che sottolinea l’importanza della comunicazione e della comprensione delle passioni delle persone da parte dei leader. Competenza, integrità e motivazione sono gli attivatori di un approccio gentile alla leadership, che mira a creare un clima di fiducia e collaborazione all’interno del team.

1. Clima di lavoro positivo: Un approccio gentile alla leadership contribuisce a creare un clima di lavoro positivo e inclusivo. I membri del team si sentono apprezzati, rispettati e supportati, il che porta a un aumento del morale e dell’engagement.

2. Miglior gestione dei conflitti: Gli approcci gentili alla leadership favoriscono una gestione costruttiva dei conflitti all’interno del team. I leader gentili sono abili nel mediare e risolvere i conflitti in modo rispettoso e equo, promuovendo un clima di lavoro armonioso e collaborativo.

3. Sviluppo del talento: La leadership gentile si concentra sull’individuo e sul suo sviluppo professionale e personale. I leader gentili sono inclini a riconoscere e valorizzare i talenti dei loro collaboratori, offrendo opportunità di crescita e sviluppo che possono portare a una maggiore soddisfazione lavorativa e a una maggiore fidelizzazione dei dipendenti.

4. Miglioramento delle relazioni interpersonali: La gentilezza e l’empatia dei leader favoriscono la costruzione di relazioni interpersonali solide e autentiche all’interno del team. Questo può promuovere una comunicazione aperta e trasparente, nonché una maggiore collaborazione e coesione.

5. Incremento della produttività: Un ambiente di lavoro positivo e supportivo, creato da leader gentili, può portare a un aumento della produttività e dell’efficienza. I dipendenti si sentono motivati e ispirati a dare il loro meglio, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

6. Riduzione del turnover: La gentilezza e l’empatia dei leader possono contribuire a ridurre il turnover dei dipendenti. I dipendenti che si sentono apprezzati e supportati sono più propensi a rimanere nell’organizzazione a lungo termine, riducendo i costi associati alla sostituzione del personale.

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Daniel Goleman, noto per il suo lavoro sull’intelligenza emotiva, ha identificato sei diversi stili di leadership che possono essere adottati dai leader in base alle esigenze specifiche della situazione. Ogni stile ha le proprie caratteristiche e può essere efficace in contesti diversi. Ecco una panoramica di ciascuno di essi:

1. Visionario: Il leader visionario ha una chiara visione del futuro e ispira gli altri a raggiungere obiettivi ambiziosi. Comunica una direzione chiara e motivante e guida il team attraverso il cambiamento con entusiasmo e ottimismo. Questo stile è particolarmente efficace quando l’organizzazione ha bisogno di una nuova direzione o di superare sfide significative.

2. Coach: Il leader coach si concentra sullo sviluppo personale e professionale dei membri del team. Si impegna a guidare e supportare i propri collaboratori nell’identificare e realizzare il proprio potenziale, fornendo feedback costruttivo, incoraggiamento e opportunità di crescita. Questo stile è ideale per promuovere lo sviluppo individuale e collettivo a lungo termine.

3.Affiliativo: Il leader affiliativo mette al centro le relazioni interpersonali e il benessere emotivo dei membri del team. Crea un ambiente di lavoro positivo e inclusivo, in cui le persone si sentono ascoltate, supportate e valorizzate. Questo stile è efficace nel favorire la fiducia, la collaborazione e il senso di appartenenza al gruppo

4. Battistrada: Il leader battistrada è energico, assertivo e orientato all’azione. Guida il team attraverso l’esempio, dimostrando determinazione, coraggio e impegno verso gli obiettivi comuni. Si distingue per la capacità di prendere decisioni rapide e risolute e di gestire situazioni complesse in modo efficace. Questo stile è adatto quando è necessario prendere decisioni decisive e agire con determinazione.

5. Autoritario: Il leader autoritario esercita un forte controllo e supervisione sul team, stabilendo chiare direttive e aspettative. Prende decisioni unilateralmente e impone il proprio punto di vista senza coinvolgere attivamente i membri del team. Questo stile può essere efficace in situazioni di emergenza o quando è necessaria una leadership decisa e diretta.

6. Democratico: Il leader democratico coinvolge attivamente i membri del team nel processo decisionale, incoraggiando la partecipazione, la condivisione delle idee e il consenso. Favorisce un clima di lavoro collaborativo e inclusivo, in cui le diverse prospettive sono prese in considerazione e rispettate. Questo stile è ideale per promuovere l’innovazione, la creatività e l’ownership delle decisioni

“C’è un potere incredibile nella gentilezza. Essa trasforma le persone. Permette loro di crescere, di essere viste, di essere ascoltate”
Britt Nicole

La gentilezza è una qualità spesso sottovalutata ma estremamente potente nella leadership. Per diventare un leader gentile, è fondamentale adottare un approccio empatico e rispettoso nei confronti dei membri del proprio team. Questo significa mettersi nei loro panni, comprendere le loro sfide e aspirazioni, e trattarli con la stessa gentilezza che ci si aspetta dagli altri.

Uno degli aspetti centrali della leadership gentile è l’ascolto attivo. Ciò implica non solo ascoltare ciò che viene detto, ma anche leggere tra le righe e cogliere le emozioni sottostanti. I leader gentili sono in grado di instaurare rapporti autentici con i membri del team, offrendo loro uno spazio sicuro in cui possono esprimersi liberamente senza paura di essere giudicati.

Esprimere gratitudine e riconoscimento è essenziale per coltivare un clima di lavoro positivo e motivante. I leader gentili sono abili nel riconoscere i contributi degli altri e nell’esprimere apprezzamento per il loro lavoro. Questo non solo aumenta il morale del team, ma rinforza anche il senso di appartenenza e di valore individuale.

La gentilezza si manifesta anche nelle comunicazioni quotidiane. I leader gentili comunicano con chiarezza, rispetto e compassione, evitando toni accusatori o aggressivi. Sanno gestire i conflitti in modo costruttivo e offrire feedback costruttivi che aiutino i membri del team a crescere e a migliorare.

In definitiva, diventare un leader gentile richiede pratica, consapevolezza e impegno costante. Tuttavia, i benefici di una leadership gentile sono numerosi, contribuendo non solo al benessere e alla motivazione dei membri del team, ma anche al successo e alla prosperità dell’organizzazione nel suo complesso.

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